EMERGENZA CORONAVIRUS IN MALAWI
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EMERGENZA CORONAVIRUS IN MALAWI

Sono Angela e da diversi anni sono responsabile progetti in Malawi. Ho conosciuto le abitudini e le tradizioni di questo straordinario popolo che ti accoglie con calore e sorrisi che allargano il cuore, soprattutto quelli dei bimbi che ti riempiono di carezze, di abbracci., di sguardi profondi che scaldano l’anima.

Non è la prima volta che questo paese si trova ad affrontare un’emergenza: alluvioni, siccità, aids e malaria sono solo alcuni dei tanti problemi che affliggono la popolazione malawiana mettendola spesso a dura prova. Adesso però il nemico che minaccia questa povera gente è il covid-19, un virus letale che rischia di mietere centinaia di vittime e togliere ancora una volta il sorriso a tanti piccoli bimbi e alle loro famiglie.

Sinceramente sono molto preoccupata per l’arrivo del Covid-19 in questo paese: il tasso di contagiosità è molto elevato e le strutture sanitarie non sono certo all’altezza di quelle italiane o del resto d’Europa. Il governo ha disposto decreti e restrizioni, ma senza aver dato sufficienti spiegazioni alla popolazione su ciò che sta accadendo; la gente ha visto chiudere improvvisamente attività commerciali e scuole e fatica a comprendere il pericolo che incombe con il pericolo di aggravare la situazione.

Il programma di fisioterapia per i bambini disabili è stato sospeso, ma Marina, nostra referente locale del Progetto “Camminiamo insieme”, si è fin da subito attivata con i volontari del gruppo Tyende Pamozi per organizzare incontri e diffondere le corrette informazioni sull’emergenza e promuovere attività di sensibilizzazione/educazione igienico-sanitaria nei vari villaggi.
Oltre all’emergenza sanitaria, molte famiglie devono lottare contro la fame: per tutti i bambini che sosteniamo con il progetto “Un Asilo per crescere” la chiusura delle scuole significa non ricevere più colazione e pranzo della mensa che per la maggior parte di loro rappresentava l’unico pasto della giornata. Fortunatamente quest’anno il raccolto è stato buono, ma nonostante ciò molte famiglie non riescono a garantire cibo a sufficienza ai propri bambini. Padre Kimu, nostro referente locale, è molto preoccupato anche per la sospensione delle attività del centro nutrizionale per bimbi malnutriti e denutritidei villaggi e per il futuro delle ragazze del convitto St John Girls’ School.

In questa situazione di forte precarietà, noi ci siamo subito attivati: grazie a Padre Kimu e Marina, stiamo distribuendo mascherine e sacchi di mais alle famiglie più in difficoltà.

Con soli 10€, puoi donare un sacco di mais di 50kg ad una famiglia bisognosa!

I bambini e le ragazze che frequentano i nostri centri sono più di 2.500 e abbiamo bisogno di almeno 500 sacchi di mais per aiutare le famiglie dei nostri progetti e garantire così un pasto ai nostri bambini.

Stiamo cercando di affrontare questa emergenza con il massimo impegno,ma ora più che mai ho bisogno del tuo aiuto per proteggere i nostri bambini dal Covid-19 e dalla fame!

  • con 10 euro potete donare un sacco di mais di 50kg ad una famiglia bisognosa;
  • con 50 euro potete donare un sacco di mais di 50kg a 5 famiglie bisognose;
  • con 100 euro potere donare un sacco di mais di 50kg a 10 famiglie bisognose.

L’epidemia di Covid-19 ha dimostrato come tutti noi siamo legati dallo stesso destino e di come ogni persona sia fragile nella sua dimensione umana. I bambini sono per noi di Aleimar le prime persone da proteggere!

Aiutami a proteggere tutti i nostri bambini! NON lasciamo nessuno indietro!

Grazie di cuore

Angela Brigatti, Responsabile Paese Malawi

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