Emozioni su carta: diario di viaggio Benin 2022
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Avevamo promesso che vi avremmo portati con noi in Benin e a noi piace mantenere le promesse! In questo viaggio abbiamo fatto grandi cose e tutto ciò è stato reso possibile solamente grazie al sostegno di tutti i nostri donatori. Abbiamo deciso di raccontarvi ogni momento, ogni emozione provata in questa avventura fatta di sorrisi, prese di coscienza, abbracci e tanto amore. Ti invitiamo allora a compiere questo viaggio virtuale attraverso il potere delle parole: ecco il diario di viaggio dei nostri 4 avventurieri! Leggi il diario completo scritto da Daria qui 🙂

DAY 0

Il nostro viaggio è iniziato! 25 maggio ore 8:00, il team dei fantastici 4 è partito: il Presidente Sergio Sali, la Consigliera Daria De Siero, il Responsabile Paese Antonio Carettoni e la Responsabile Ufficio Progetti Ilaria Ventura si sono svegliati presto per prendere il primo volo di una lunga giornata. Destinazione finale? Aeroporto Cotonou in Benin.  Con loro tanti bagagli, pieni di vestiti, latte in polvere, omogenizzati e farmaci da distribuire nei vari centri di accoglienza che gestiamo. Arrivo a Cotonou alle ore 22. Tempo di una bella rinfrescata, cena e a letto presto, domani inizia la vera avventura! 

DAY 1

Dopo un lungo viaggio il nostro team è arrivato alla Scuola Materna “Piccoli Angeli” e Scuola Primaria “Père Huchet” di Chiara, nostra volontaria che vive lì da ormai 26 anni, del progetto “Tutti a scuola”. La serata si può racchiudere nelle parole di Daria, tratte dal suo diario di viaggio:  

“Chiara è un’esplosione di vita, mi regala subito un abbraccio e io me lo prendo tutto. La serata passa tra partite di YoYo costruiti con dei lego e i racconti che arrivano, di colpo, come un pugno allo stomaco. Un mondo lontano, assurdo, spaventoso. Ti chiedi quanti bambini non hanno la fortuna di incontrare persone come lei, pronte a donare loro una speranza di vita strappandoli dalle atrocità di un destino avverso. Ciò che colpisce però è il modo in cui Chiara parla di ogni suo bambino: sono tutti parte di lei e ognuno di loro è con noi attraverso le sue parole.”

DAY 2

Risveglio carico d’amore!! 

La campanella suona ed è ora di aprire la scuola. Tra abbracci, sorrisi e canti i bambini si preparano a seguire le lezioni. Oggi possono contare su un aiuto speciale: Sergio, Daria, Ilaria e Antonio sono lì per loro!

DAY 3

Una mattinata impegnativa per i nostri 4 avventurieri. Sveglia presto e direzione Tanguiéta/Materì dove li attende un tavolo di lavoro per l’avvio della seconda fase del progetto “Une école pour la vie” tramite il quale promuoviamo l’istruzione e l’inclusione di ragazzi con disabilità all’interno della loro comunità, offrendo loro un percorso di studi professionalizzante.

DAY 4

Aria di festa🤩 Oggi di visita in un villaggio. Ci siamo lasciati trasportare da musiche, canti, sorrisi e abbracci. Al pomeriggio una consegna speciale: rifornimento di latte per i piccoli del nostro centro “Santi Innocenti”. 

DAY 5

Un nuovo viaggio ci attende, questa volta direzione Bagou in visita dai piccoli di Suor Rose, referente di un nostro centro per neonati orfani. Consegna latte in arrivo! 

DAY 6/7

Lasciamo Suor Rose e i sorrisi dei piccoli di mattina molto presto, ci muoviamo che ancora il sole non ci scalda (e un po’ non ci dispiace) ma la strada è tanta e la nostra agenda è fitta! Si parte, verso Dassà tra terra rossa e villaggi dove incrociamo occhi curiosi.”

“Arriviamo a Dassà dove incontriamo il nostro referente e visitiamo la struttura in cui si sviluppa il progetto “Un Taglio su misura”, in cui giovani donne si impegnano professionalmente nel taglio e cucito e nel salone di acconciature. 
Approfittiamo in serata di qualche ora libera per concederci un momento di riflessione comune su quanto vissuto fino ad ora. L’Africa dona grandi emozioni che vale la pena condividere!”

DAY 8  

 “Oggi giornata all’insegna della salute! Ci dirigiamo a Kpossegan dove visitiamo il nostro dispensario e la scuola. Purtroppo il calore dei bimbi non lo godiamo perché oggi è giorno di festa e ci si riposa dallo studio, ma vedere le lavagne scritte con i gessi colorati e i loro quaderni sotto i banchi colmi di sapere ci rende comunque soddisfatti. Nello stesso villaggio c’è anche il nostro dispensario, di cui il referente ci mostra lo stato della struttura che fortunatamente viene preservata. Prima di dirigerci verso Sokpontà, Pit-Stop acquisto altro latte! Con il bagagliaio carico ci dirigiamo all’Ospedale dei bambini L’Abbraccio, dove Maria Pia ci conduce in una visita della struttura che ha tutti i canoni di un centro sanitario d’eccellenza sul territorio. L’impressione è decisamente quella di fare la differenza qui, una differenza che si chiama vita.

 DAY 9

“Il nostro viaggio di monitoraggio sta volgendo al termine, risaliamo in macchina direzione Abomey dove ci attendono i piccoli accolti nel centro di accoglienza e reinserimento familiare gestito assieme all’associazione “Amici di Francesco”.
La struttura è in piena evoluzione, i collaboratori locali oltre a occuparsi a tempo pieno dei nostri bambini garantendo loro tutto quanto necessario si impegnano molto in progetti di auto-sostegno. Con orgoglio infatti ci mostrano le aree dedicate all’allevamento di animali, all’orto e alla pescicoltura. Arriva forte il desiderio di provvedere il più possibile e in autonomia al sostengo del centro e dei bambini, un risultato di impatto sociale enorme.
Giunge il momento di salutare anche Abomey, e questo è il saluto che conclude il nostro lavoro sul campo qui in Benin. Un paio di ore e in serata saremo di ritorno a Cotonuo, da dove tutto è iniziato.”

 DAY 10/11

“A Cotonuo finalmente riusciamo ad avere una notte di riposo prima di salire sull’aereo che ci riporta verso casa. Dopo aver ricaricato un po’ le energie e mangiato una colazione sostanziosa spendiamo le ultime nostre ore per sistemare qualche faccenda burocratica, e un paio di ore le dedichiamo a un giro al centro artigianale dove artigiani locali fanno a gare a chi conclude l’affare migliore! 
L’aereo si avvicina e il gruppo comincia ad essere silenzioso e pensieroso, iniziamo a metabolizzare quanto abbiamo vissuto. Saliamo sull’aereo e diciamo quel “Arrivederci Africa” con profonda riflessione. Ogni attimo è scolpito nelle nostre menti e nei nostri cuori, siamo stanchi ma felici. 
L’Africa insegna ad emozionarsi senza filtri né maschere. L’Africa unisce per sempre.”