Aggiornamenti dal Congo
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In Congo la situazione della pandemia in sé, è abbastanza tranquilla e non ha ancora colpito in modo pesante la popolazione, almeno stando alle comunicazioni del governo. Vengono, comunque adottate, tutte le misure anti-contagio universalmente richieste: distanziamento sociale, lavaggio e sterilizzazione mani, mascherina, coprifuoco notturno.

Nonostante la pandemia sembri essere sotto controllo, ci arrivano comunque tante richieste dai presidi sanitari locali per quanto riguarda medicinali di ogni genere, garze, camici, disinfettanti, perché non si trovano o costano troppo.
Il vero problema della pandemia in Congo, almeno per ora, non sembra riguardare tanto il numero di contagi, quanto gli 
effetti collaterali che la pandemia ha creato, poiché il ritorno a casa degli stranieri che davano lavoro nelle miniere e nelle varie attività commerciali, ha provocato l’inasprimento della povertà: gran parte della popolazione ha grosse difficoltà nel reperimento di generi di prima necessità e la conseguenza è l’incremento della criminalità, di furti, borseggi ed aggressioni.

Negli ultimi mesi si sono succedute una serie di improvvise incursioni di bande tribali; di questi episodi i mass media non danno più informazione, ma in molti luoghi è diventato ormai impossibile a causa di queste bande armate dedite allo sfruttamento delle risorse naturali del paese, ai rapimenti e al taglieggiamento della popolazione locale. A questo proposito ricordiamo la scomparsa dell’Ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, del carabiniere Iacovacci e del suo autista congolese, rinnoviamo la nostra vicinanza alle loro famiglie.

Le scuole hanno finalmente riaperto, e continueranno a tenere lezioni fino alla fine del mese di Agosto, per recuperare tutte quelle saltate a causa della pandemia. I bambini che seguiamo, anche nel periodo di chiusura delle scuole, sono stati comunque affiancati dai nostri educatori, con attività di supporto compiti e ripasso.