Libano: Il nostro aiuto è sempre più necessario!
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Il Libano e la regione di Damour in particolare stanno attraversando un periodo molto difficile. Innanzitutto a causa dei forti incendi che lo scorso ottobre hanno devastato gran parte di questa zona, dove abitano le famiglie supportate da Aleimar.

La notte in cui sono scoppiati le famiglie sono scappate dalle loro abitazioni per trovare rifugio in Chiesa. Circa due ore dopo le fiamme hanno raggiunto anche la Chiesa e tutti le persone che vi si erano rifugiate sono dovute scappare anche da lì.

Le case non raggiunte dalle fiamme sono rimaste aperte durante tutta la notte per dare rifugio a chi scappava. Essendo un piccolo paese gli abitanti si aiutano gli uni con gli altri, soprattutto in situazioni di emergenza come questa.

Nulla del genere era mai capitato a Damour, un paese che sicuramente in passato ha vissuto momenti difficili a causa della Guerra, ma per molti bambini questa esperienza è stata traumatica e rimarrà nella loro memoria per sempre.

Circa 2 o 3 giorni dopo questi incredibili incendi, sono  inoltre iniziate delle manifestazioni contro il governo che si sono sviluppate molto velocemente diventando di portata nazionale, per chiedere la dimissione del governo a causa della corruzione. I ribelli occupavano le strade durante la notte e a volte perfino di giorno. Le scuole, le banche e gli uffici sono rimasti chiusi per settimane intere.

La situazione economica, già instabile e precaria, è peggiorata molto velocemente. Ad oggi per la prima volta dopo più di 20 anni, la Lira Libanese ha perso molto valore. Tutti I bonifici internazionali sono stati bloccati e I fornitori non sono più in grado di procurarsi nessun tipo di merce per mandare Avanti il commercio e le normali attività del paese.

Tutti I prodotti, compresi quelli di prima necessità, sono aumentati di prezzo e molte persone hanno perso il loro lavoro. Le piccolo aziende sono andate in pezzi

e la situazione è diventata insostenibile in pochissimo tempo. Il governo alla fine ha ceduto e si è dimesso. Attualmente stanno cercando di ricostituirne uno nuovo, dal momento che le persone stanno ormai protestando da mesi. La situazione è critica, I Libanesi si stanno preparando al peggio e stanno comprando tutti I beni di prima necessità che sono in grado di trovare per affrontare il futuro prossimo, sanno che li aspettano tempi difficili.

Il nostro Progetto cucina, che per quattro giorni la settimana sfama oltre 600 persone tra famiglie di rifugiati e libanesi in difficoltà, sta attraversando un periodo molto difficile, data la scarsissima disponibilità di moneta da prelevare dalle banche e il costo molto aumentato delle materie prime necessarie per cucinare I pasti.

Le famiglie supportate da Aleimar, già normalmente difficoltà, si trovano quindi a vivere un’esperienza drammatica, nuovamente senza un governo come qualche anno fa, senza sicurezze e nessuna certezza per il futuro dei propri figli che stanno crescendo in un paese dove nulla, neppure il pane quotidiano, è scontato.