Natale con i tuoi… e Pasqua in Benin!
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Guido e Daniela sono da poco rientrati da un emozionante viaggio in Benin. Ecco cosa ci raccontano:

“Ancora una volta – grazie al lungo ‘ponte’ primaverile – nella seconda metà del mese di aprile si è svolto il consueto viaggio di monitoraggio dei Progetti ‘Salute alla Vita’ e ‘Coltiva Culture’, concentrati nel villaggio di Kpossegan e rivolti, il primo, all’assistenza sanitaria di base assicurata dal Centro medico sociale ‘Stefania Ollari’ ed il secondo al sostegno della scuola locale, realizzata da Aleimar e da sempre ‘accompagnata’ con la dotazione di divise, forniture scolastiche e mensa per gli oltre 80 bambini e l’impiego a totale Nostro carico di due insegnanti che si affiancano ai tre statali.

Trascorsa alla Laguna di Ganviè la giornata di Pasqua in compagnia del Dott. Romain – medico che ha lavorato presso il Centro sin dalla sua inaugurazione ed è ora impegnato a Cotonou nella Scuola di specializzazione in Ginecologia – e della sua famiglia e la successiva alla scoperta (almeno per noi) del Centro Songhai di Port-Novo – stimolante esperimento di agricoltura ed allevamento integrati ed ecologicamente sostenibili – si è lasciata la capitale economica del paese Cotonou per raggiungere Dassà ed il ‘nostro’ villaggio.
Qui sono proseguiti i contatti per la ricerca di una sage-femme (ostetrica) che possa assicurare – così come richiesto dal villaggio e da quelli vicini che già si riferiscono al Nostro Centro sanitario – l’assistenza alle numerose donne incinte della zona, affiancando la rete delle donne di villaggio negli interventi di sensibilizzazione sul territorio ed assistendo ai parti che non presentino particolari criticità.
Insieme al Responsabile Sanitario dell’Ospedale pediatrico L’Abbraccio di Sokpontà – il pediatra e neonatologo Dott. Jacques – si sono anche già ipotizzate le piccole trasformazione strutturali del Centro – ritenuto in sé del tutto idoneo – per assicurare alle partorienti la necessaria privacy nell’intimo momento del parto.

Sul versante del sostegno all’educazione, soddisfazione per il regolare svolgimento delle lezioni – non interrotte dal lungo sciopero degli insegnanti che caratterizzò l’anno scolastico 2017-2018 sino a metterne a rischio la conclusione – e per la preparazione dei Nostri bambini che potranno quindi affrontare con migliori aspettative gli esami di fine anno.
Come sempre assai gradita la presenza dell’amico Ezio e della Sua equipe dentistica, che ha visitato tutti i bambini della scuola ed i molti pazienti che – avvisati dal Nostro Referente Saturnin – hanno raggiunto i locali del Centro sanitario per approfittare della professionalità e disponibilità di un vero e proprio … ‘Dentista senza frontiere’.

Praticamente conclusi nel capoluogo Dassà i lavori del Centro di apprendistato del progetto ‘Un taglio su misura’ si è meglio definito il regolamento del Centro ed individuato lo staff che accompagnerà le giovani nel percorso triennale di praticantato per divenire sarte o parrucchiere; nei prossimi numeri di questa newsletter torneremo a parlarne in vista della sua inaugurazione, prevista ormai per il prossimo autunno.

Qualche preoccupazione ha purtroppo caratterizzato le giornate successive alle elezioni legislative tenutesi il 28 aprile, quando Cotonou ed altre importanti città del paese sono state teatro di manifestazioni popolari (purtroppo anche violente) in seguito all’esclusione dal confronto elettorale di alcuni partiti d’opposizione all’attuale Presidente ed alla successiva decisione di convalidare il voto nonostante vi avesse preso parte meno della metà degli aventi diritto, a dimostrazione comunque di una crescente consapevolezza democratica diffusa in tutto il paese.
Speriamo davvero che questi episodi, così come lo ‘sconfinamento’ di alcuni gravi atti di terrorismo dal confinante Burkina Faso alle zone più a Nord del Benin, non abbiano ad influire negativamente sul clima di un paese che – sino ad oggi – ha mostrato una serena coesistenza fra le sue componenti religiose, unite dal comune riferirsi ai più radicati valori tradizionali ed al voudou in primo luogo.

Molte infatti le cose già fatte ma ancor più quelle da fare, sapendo ascoltare i bisogni locali per trasformarli in progetti concreti e numerosi quindi i viaggi che ancora si susseguiranno, mai di solo lavoro quanto occasioni di incontro con il sorriso del Benin, che insegna ed arricchisce anche chi si trovi per la prima volta coinvolto in una realtà tanto diversa ma che – un giorno – si ritroverà comunque nel profondo del cuore”.

(D.O. – G.C.)