India: la gioia e la sorpresa dei bambini è sempre un’emozione!
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Questo è il terzo anno che vado in India per monitorare i progetti che Aleimar sostiene, ma ogni volta il viaggio riesce ad essere un’esperienza diversa e altrettanto meravigliosa in questo paese di cui è impossibile non innamorarsi! Il popolo indiano ha dovuto superare un altro anno difficile dal punto di vista politico e speriamo che con le nuove elezioni che si terranno ad aprile 2019 la situazione possa ritornare più tranquilla, soprattutto per le organizzazioni umanitarie che collaborano con noi in questa missione.

Nei primi giorni a Mumbai, sotto la guida di Sachin e dei suoi collaboratori, abbiamo incontrato tutti i nostri SAD: il primo è stato Naitik, il bimbo ceco che frequenta la scuola residenziale speciale da lunedì a venerdì e per poterlo vedere siamo dovute andare subito, domenica mattina, poche ore dopo essere atterrate a Mumbai! Abbiamo poi conosciuto per la prima volta le tre nuove piccole e adorabili bimbe inserite quest’anno: Swaranjali purtroppo è già rimasta orfana del padre ma a soli 5 anni è già una meravigliosa signorina, mentre le altre due piccolissime, Aarohi e Tanvi, sono due veri e propri meravigliosi uragani di energia nonostante debbano già affrontare le difficoltà di un’abitazione precaria e soprattutto della TBC che in un caso ha colpito la mamma e nell’altro il papà. Tutti gli altri ragazzi continuano a crescere e studiare con profitto e i tre più grandi sono ormai prossimi a finire il College! Mentre giravamo in uno degli slum, abbiamo potuto vedere anche la Clinica Mobile della LSS attiva tutti i giorni con una dottoressa e un’infermiera nelle varie baraccopoli a supporto dei malati: l’ospedale governativo è molto lontano e mal organizzato e per queste persone così povere questo tipo di supporto sanitario è davvero di grande aiuto!

Quest’anno abbiamo fatto visita anche a due dei quattro Centri Educativi negli slum di Mumbai che la Lok Seva Sangam ha costruito negli anni al fine di garantire a più di 400 bambini scelti tra le famiglie più povere della città un pasto quotidiano e un supporto allo studio che spesso diventa fondamentale a causa del basso livello d’istruzione fornito dalla scuola pubblica con le sue “superclassi” da 40 bambini ciascuna. Una mattina abbiamo attraversato tutta Mumbai per andare con Ethel e Arun in uno dei più grandi mercati della città dove loro vanno tutti i mesi così da poter risparmiare comprando grosse quantità di cibo per i quattro Centri; il cibo, infatti, viene comprato mese per mese sia per il poco spazio a disposizione per lo stoccaggio sia per evitare che vada a male. Il mercato era davvero grandissimo: i banconi erano pieni di scodelline colorate per mostrare tutti i tipi di spezie, riso, cereali, noci e legumi che si possono comprare; c’erano grandi sacchi bianchi pieni di riso di ogni tipo ed enormi latte d’olio; ci hanno fatto assaggiare anche un dolcificante dalla strana consistenza che usano al posto dello zucchero, ma ci è sembrato di mangiare in realtà una strana caramella rosa! Con una parte dei soldi raccolti con la campagna raccolta fondi “Pasto India” promossa in occasione del nostro viaggio, abbiamo acquistato la razione di cibo del mese di uno dei centri più grandi che accoglie più di 100 bambini dello Slum di Baiganwadi: abbiamo preso alcuni kg di riso, latte in polvere, cereali, ceci, lenticchie e altri legumi, olio, sale e zucchero e diverse spezie. Invieremo dall’Italia il resto dei soldi raccolti con la campagna così da poter coprire le spese per il cibo dei 4 centri per tutto il 2019.

A metà della settimana ci siamo trasferite a sud nel Tamilnadu nell’area di Nagercoil per incontrare il nostro referente locale John Upalt e poter monitorare anche i progetti della Mother Theresa Social Service Organization. Quest’anno siamo riuscite ad incontrare i nostri SAD nelle loro case e stanno tutti bene: le ragazzine ormai sono tutte delle giovani donnine e Sumithra, la più grande, sta per completare gli esami per l’iscrizione al College! Solo Nitisha l’abbiamo incontrata in hotel perché in settimana vive con la zia vicina alla scuola che frequenta a diversi km da Nagercoil e poi noi nel weekend saremmo ripartite: abbiamo però così potuto offrirle un bel gelato nel bar dell’albergo!
La casa di Preethi è stata completata anche in tutti gli ultimi dettagli, come la tinteggiatura rosa dell’interno, il ventilatore sul soffitto e la mangiatoia per le mucche del nonno nel cortile esterno. Quest’anno la MTSSO, grazie al supporto di altri benefattori del posto e all’aiuto arrivato dal Governo che fornisce 2 lakh alle donne che perdono il marito, ha iniziato a ristrutturare anche la casa di Sancra, che aveva avuto dei problemi soprattutto elettrici e quella dei due più piccoli del gruppo, che per comodità e simpatia ormai chiamiamo “Roxy” e “Ragù”: quest’ultimi sembrano essersi un pò ripresi dopo l’improvvisa perdita del papà, grazie soprattutto alla forza della mamma e di tutta la sua grande famiglia.
Anche quest’anno abbiamo trascorso alcune ore insieme alle incredibili donne dei corsi di informatica e di sartoria: finita la festa di benvenuto abbiamo firmato e consegnato più di 30 diplomi! A testimonianza di quanto questi corsi siano fondamentali per queste donne, abbiamo scoperto che la nuova insegnante dei corsi di informatica è proprio una delle ragazze diplomatasi l’anno scorso, mentre un’altra ha aperto addirittura un suo negozio di sartoria! La penultima sera, abbiamo trascorso l’immancabile momento di gioco e divertimento al Doposcuola serale nel villaggio di Vadiveeswaram: i ragazzini erano pochi perché c’era nello stesso momento un altro evento, ma siamo comunque riuscite a farci un sacco di risate con i giochi che avevamo portato per loro dall’Italia. Questi bimbi ci stupiscono sempre per la loro intelligenza e inventiva, imparando tutto in pochi minuti nonostante la lingua diversa: una ragazzina ha vinto la gara di freccette, mentre un marmocchio ha stracciato tutti a rubamazzetto!

È sempre incredibile ed emozionante vedere e sentire la gioia e la sorpresa dei più piccolini quando scartano i regali, l’entusiasmo dei ragazzini che ci aspettano divertiti all’inizio del cunicolo della loro baraccopoli o sulla stradina sterrata del villaggio e che ormai ci riconoscono e ci sorridono per poi accompagnarci fino alla loro piccola casetta, l’orgoglio dei più grandi mentre ci raccontano dei loro progressi a scuola o addirittura degli esami superati al College, la riconoscenza dei genitori che ci accolgono nelle loro umili case sistemando il pavimento o le sedie prima di farci sedere consapevoli di quanto questo nostro sostegno possa essere per loro davvero l’unica soluzione per sopravvivere e garantire un futuro ai loro figli, la gratitudine e l’accoglienza dei referenti locali per l’aiuto che offriamo loro ogni anno per tutti i progetti a supporto della popolazione indiana più povera e in difficoltà.

Tutto questo sembra scontato, ma non è così e si ripete ogni anno dandoci un’incredibile carica per tornare in Italia ancora più desiderose di prima di aiutare questo popolo, perché anche queste bambini possano avere dalla vita tutto ciò che per noi è così ovvio e che per molti di loro, invece, senza il nostro aiuto, sarebbe irraggiungibile.

Sara, Responsabile Progetti India