Vieni anche tu!
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A Betlemme, ancora una volta, per il sesto anno!
Dirlo così sembra semplice, ma se mi guardo indietro quasi non posso ancora credere che sia vero …..
Tutto è cominciato dall’invito di un amico: “perché non vieni a conoscere meglio Aleimar, così magari ci dai una mano?”
D’altra parte, questo è il modo nel quale spesso iniziano grandi storie, quasi per caso, perché come scriveva J.R.R. Tolkien “È pericoloso, Frodo, uscire dalla porta. Ti metti in strada, e se non dirigi bene i piedi, non si sa dove puoi finire spazzato via.”
Eppure, è proprio a questo “uscire dalla porta” che vorrei invitare ognuno di voi.
L’essere Responsabile Paese in un’associazione come Aleimar significa infatti abbandonare parte delle proprie certezze, ed io sulla Palestina ne avevo molte (anche senza esserci mai stato), e lasciarsi interrogare dalle persone, dai paesaggi, perfino dagli odori di una realtà che anno dopo anno si impara a comprendere.
Pensate: quest’anno, per la prima volta, sono stato invitato a cena a casa di uno dei nostri referenti locali! E’ un risultato fantastico, perché significa che mi ha finalmente considerato uno di loro, ma soprattutto perché in questo modo posso davvero comprendere la realtà locale.
Perché è vero che le certezze ed i pregiudizi vengono meno, ma è altrettanto vero che è difficile non giudicare e valutare con i nostri occhi ed i nostri valori. In questo modo però è estremamente probabile che le soluzioni ipotizzate siano “giuste” per il nostro modo di pensare e non per quello di chi desideriamo sostenere.
E’ proprio allora che l’esperienza di chi vive nel Paese da decine di anni, e nel caso della Palestina soprattutto delle suore, si dimostra un aiuto impagabile: sono loro che permettono di affiancarsi a chi vive nel bisogno e di camminare con loro, senza per forza voler spingere o tirare in qualche direzione che spesso potrebbe non essere condivisa.
L’invito allora è ancora quello del mio amico: “perché non vieni a conoscere meglio Aleimar, così magari ci dai una mano?”
Vi assicuro che ci sarà da lavorare, che alcune volte si rischierà di essere “spazzati via”, non da reali pericoli quanto piuttosto da frustrazioni o delusioni, ma alla fine troveremo sempre un sorriso ed un abbraccio che ci ricompenseranno di tutto.

Gaetano Fiorella
Responsabile Palestina