Palestina: aggiornamento progetti 2° semestre 2017
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Le Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane) continuano a Cremisan (“Una scuola senza muro”) la secolare tradizione dell’oratorio, inventato da S. Giovanni Bosco per dare la possibilità ai ragazzi di stare insieme facendo i compiti e giocando: per questa ragione e per la profonda vicinanza ai ragazzi di suore ed insegnanti, la scuola è vista come un’oasi da tutte le famiglie dei villaggi circostanti.

Ad Effetà (“Una voce dal silenzio”), scuola riservata a bambini e ragazzi audiolesi, le suore Dorotee, coadiuvate da specialisti internazionali ed insegnanti appositamente formati, hanno definito negli anni avanzati protocolli formativi, tra i quali per esempio quello basato sulla lettura labiale; questo metodo rende gli alunni in grado di essere autonomi anche all’esterno dell’Istituto. La gente comune infatti, non conosce la LIS (Lingua dei Segni) e parla normalmente, ma i bambini possono capire e interagire comunque perché hanno imparato a leggere le parole sulle labbra dei loro interlocutori.

 

 

 

 

 

 

 

 

La Creche è l’unico orfanotrofio di Betlemme e della regione: pensate che i servizi sociali statali (musulmani) affidano alle suore Figlie della Carità (cattoliche) i bambini bisognosi di cure, perché sono ben consapevoli di come l’amore e la competenza delle insegnanti ed educatrici siano una garanzia per il loro futuro. Inviamo questa letterina che le suore della Creche di Betlemme hanno voluto scrivere per voi dando voce ai pensieri dei piccoli amici che sostenete, che sono ancora piccoli per esprimere tutta la gratitudine che sentono per voi:

Carissimi sostenitori,
siamo giunti all’inizio di un nuovo anno scolastico, ma è ancora vivo in noi il ricordo dell’anno che si è concluso con l’arrivo dell’estate e con la piccola festa organizzata dalle suore e arricchita dalla presenza dei genitori dei bambini esterni, che hanno partecipato alle nostre rappresentazioni teatrali piene di gioia, e che si sono divertiti e molto emozionati alla consegna delle pagelle!
Ci divertiamo molto qui alla Creche, ma quando un anno scolastico si conclude ci rimane sempre un po’ di tristezza e di amarezza per i nostri compagni che partono per cominciare un nuovo cammino di crescita e di apprendimento nelle scuole elementari.
Anche noi dobbiamo prepararci al distacco, lasciando dietro di noi dei ricordi bellissimi ed indelebili che conserveremo gelosamente e con cura nello scrigno segreto del nostro cuore.
Molti di noi non hanno avuto la fortuna di conoscere una famiglia e questo ci fa sentire ancora più soli e dimenticati. Dopo l’esperienza della Creche il nostro avvenire rimane un’incognita, anche se altre porte si apriranno e ci accoglieranno per prepararci al nostro futuro.
Questi sono sempre dei momenti un po’ tristi della nostra storia; una vita che continua con pagine più o meno gioiose che si aprono e si chiudono ma che richiedono in ciascuno di noi la forza di continuare ad andare avanti.
Sappiamo di essere molto fragili ma anche molto sensibili ai gesti d’affetto, di cura, di calore umano e di tenerezza. Siamo, come tutti gli altri bambini, esigenti e bisognosi di gesti di umanità, di fraternità e di amicizia, che ci sono stati negati ingiustamente quando siamo nati.
La vostra assiduità ad aiutarci e a preoccuparvi per noi ci commuove, ve ne siamo davvero molto riconoscenti. Voi tutti siete la nostra forza ed il nostro sostegno: grazie di cuore per tutto ciò che avete sempre fatto con molto amore e che continuate a fare con altrettanta generosità che, sappiamo, non cadrà mai nel vuoto.
Vi vogliamo bene
I bambini della Creche”

 

 

 

 

 

 

 

Flavia, l’assistente sociale del Centro Sociale, ha conseguito la laurea negli Stati Uniti ed è poi tornata ad operare nel proprio Paese: la perfetta organizzazione delle visite alle famiglie, i dettagliati resoconti sui singoli casi ed anche le conclusioni dei sostegni, dovute alle migliorate condizioni della famiglia, sono la prova della serietà del suo costante impegno.

Infine l’Holy Child Program (“Diversamente scuola”). In questa struttura i ragazzi con disabilità mentali, grazie ad insegnanti specializzati, seguono un programma triennale che offre loro percorsi scolastici personalizzati: in questo modo, alla fine del periodo di sostegno, la maggior parte di loro riesce a rientrare nella scuola pubblica avendo acquisito le nozioni necessarie, ma soprattutto con la consapevolezza di meritare la stessa considerazione ed opportunità di tutti.