Come si evolve la situazione in questo fragile Paese
Print Friendly, PDF & Email

La mensa di Oui Pour La Vie (il referente Aleimar locale) ha iniziato ad essere operativa quattro giorni a settimana. Le volontarie di OPV hanno deciso di suddividere i beneficiari in due diversi gruppi in modo da ottimizzare i risultati del progetto, senza dover allargare la superficie del locale cucina o aumentare il numero di personale coinvolto e di strumenti utilizzati. Il primo gruppo è formato da persone che possono raggiungere la cucina in autonomia e ritirare il loro pasto personalmente; il secondo, da persone che non possono muoversi, soprattutto anziani soli, ai quali OPV consegna il pasto a domicilio.

I risultati che OPV sta raggiungendo attraverso questo progetto sono molto importanti e superiori alle aspettative. Parlando con le persone che frequentano la mensa, gli operatori hanno scoperto che alcune famiglie condividono i loro pasti con i vicini che sono a loro volta in difficoltà, ma non sono inseriti nel progetto. Sapendo che le porzioni di cibo sono distribuite a seconda del numero dei membri della famiglia e sono sufficienti per una giornata, è straordinario pensare a questa logica di solidarietà contagiosa, in cui un dono ricevuto si fa nuovo dono incondizionato e gratuito, per il vicino che vive le stesse difficoltà.

L’esempio arriva da una famiglia di rifugiati che avendo difficoltà a recarsi a prendere il cibo e non avendo il coraggio di dirlo per la paura di non essere più inclusi nel progetto, mandano un vicino rifugiato, anche lui in condizione di grande bisogno, a ritirare il pasto per loro, per evitare che lo perdano. Quest’uomo e la sua famiglia vivono in gravi condizioni, ma non ha mai chiesto aiuto a OPV e ha continuato ad aiutare la famiglia di rifugiati in difficoltà. Quando i volontari di OPV sono venuti a conoscenza della situazione hanno subito inserito quell’uomo così generoso nel progetto.