I nuovi centri ECAE “San Antonio e Buritì ” stanno partendo con molte richieste di iscrizione

I due nuovi centri ECAE sorgono entrambi in quartieri molto degradati della zona dove la delinquenza locale sfrutta i bambini per attività illegali e criminali come lo spaccio di droga. I centri stanno riscuotendo un notevole successo e le iscrizioni sono già passate da 35 a 50 ragazzi. L’obiettivo ovviamente è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di bambini del quartiere.

Il centro ECAE di Buritì, come sapete è inserito nella struttura “Padre Peppino Fumagalli”, usata fino ad alcuni anni fa per la distribuzione della “minestra comunitaria”. Oggi l’edificio viene utilizzato come centro di incontro per la comunità, ma necessita di alcuni interventi strutturali. A tal proposito sono stati stanziati dei fondi per i lavori di ristrutturazione che stanno proseguendo e si spera possano essere ultimati entro la fine dell’anno.