Un grande passo avanti verso la tutela delle spose bambine indiane

 

La Suprema Corte dell’India, paese che è tra le dieci nazioni al mondo per il numero più alto di matrimoni che coinvolgono minorenni, ha chiarito che è considerato stupro l’atto che avviene tra il marito e la moglie minorenne se contro la sua volontà.

Un notevole passo avanti, in quanto fino a questa sentenza, le leggi sessuali in India escludevano le coppie sposate. Ora la corte ha giudicato questi leggi incostituzionali, affermando che la relazione sessuale senza il consenso della minore, nonostante il matrimonio, è diventata un reato punibile in base al diritto penale indiano. La vittima minorenne ha tempo un anno per rivolgersi alle istituzioni e depositare la denuncia contro il marito che l’ha costretta con forza ad aver un rapporto sessuale. Questa legge pone le basi per la speranza di un successivo step: rendere illeciti i matrimoni con ragazze minorenni, una realtà, purtroppo, ancora diffusa in molti paesi.

Questa è di per sé una grande vittoria, soprattutto per le giovani donne costrette a crescere troppo in fretta; speriamo che sia l’inizio di una nuova realtà, nella quale le ragazze adolescenti possono vivere la loro età, senza essere obbligate a svolgere il ruolo di moglie così precocemente.